Visualizzazioni totali

Ascolta la nostra diretta

Montefiascone ed il teatro europeo di fine ‘800.



Nella seconda metà dell’800 l’utilizzo del toponimo “Montefiascone” doveva risultare evidentemente, se non buffo, sicuramente gradevole, e comunque abbastanza particolare da non passare inosservato. L’immagine evocata dal nome, un enorme fiascone posto sulla cima di un monte, affiancata sicuramente alla grande popolarità e diffusione di cui godevano in tutta Europa la leggenda di Defuk ed il vino Est! EST!! EST!!!, fecero sì che, in diverse situazioni ed in differenti contesti, in qualche maniera Montefiascone venisse citato in numerosi testi di rappresentazioni teatrali messe in scena nelle principali capitali europee. 



In Francia, come ho già avuto modo di esporre anche recentemente, il 3 aprile 1847, in seguito al grande successo della trasposizione teatrale del “Conte di Montecristo” di A. Dumas, pubblicato nel 

1844, due autori francesi, M. Deforges e M. Clairville, portarono in scena presso il Theatre de la 

Porte – Saint Martin di Parigi una parodia del famoso romanzo dal titolo: “Il Conte di Montefiasco”. 



Sempre a Parigi, il 24 febbraio 1854, in un'altra rappresentazione teatrale, dal titolo “La Marquisa de Tulipano”, messa in scena da Philippe Deumanoir e Edouard Lafargue, uno dei protagonisti, il personaggio Prosper Gothi, anche in questo caso è il Conte di Montefiasco. 








Nel 1878, a Berlino, venne invece pubblicato un libretto teatrale a cura di Eugene Leterriere e Albert Banloo, relativa ad una operetta comica in tre atti: ”Der gesange Zu Graziella” (La petite Mariée), musicata da Charles Lecocq. Uno dei personaggi protagonisti di questa operetta è Rafael, il Barone di Montefiasco. 







Nel 1875, nel prestigioso Friedrich-Wilhelm-Stadtisches Theatre di Berlino, viene rappresentata : “Madame Herzog oder Die Verschworung zu Montefiascone”, operetta in tre atti con libretto scritto da Albert Millaud, con musiche di Jacques Offenbach, (lo stesso di “Orfeo all’inferno”, in parole povere del Can Can). Uno dei personaggi protagonisti dell’operetta è Alfonso, Duca di Montefiascone, e il toponimo stavolta appare, ad ulteriore testimonianza della popolarità di cui godeva, addirittura nel titolo, che, tradotto, suona così: “Madame Herzog e la cospirazione di Montefiascone”. 






Il 25 gennaio del 1817, presso il Teatro Valle di Roma viene rappresentata per la prima volta “La Cenerentola, ossia La bontà in trionfo”, opera lirica in due atti musicata da Gioacchino Rossini su libretto di Jacopo Ferretti. Anche in questo caso abbiamo a che fare con Montefiascone, in quanto le vicende raccontate in questa trasposizione teatrale della celeberrima favola si svolgono nel castello di Don Magnifico, Barone di Montefiascone








Il soggetto dell’Opera di Rossini è tratto dalla fiaba di Charles Perrault, ma più che alla favola, il testo del libretto del romano Jacopo Ferretti si rifà ad un altro libretto d’opera:”Cendrillon” di Charles Guillaume Etienne per Nicolò Isouard. (1810). Tornando a noi, anche nelle altre numerosi versioni di “Cendrillon”, la vicenda si svolge nel castello del Barone di Montefiascone






Ancora, dalla collaborazione tra Niccolò Isouard e Charles Guillame, è l’Opera in tre atti: “Roschen; Genannt; Aescherling”. Anche in questo caso uno dei personaggi protagonisti è il Barone di Montefiascone, Herr Hunzellmann. 









Per finire questa “carrellata” di citazioni che in qualche maniera ci riconducono a Montefiascone, ci spostiamo a Vienna, dove, nel 1849, viene rappresentato un balletto, “Laura”, su musiche di Wihlelm Reuling coreografato da Giovanni Golinelli, uno dei più importanti coreografi del suo tempo. Anche in questo caso, uno dei personaggi protagonisti, è un “nobile decaduto” di Montefiascone, Herr Pitrot. 




Quinto Ficari.




























Nessun commento:

Posta un commento

Translate